Piano della performance

L’Agenzia, in qualità di ente strumentale della Regione Umbria, fa riferimento agli strumenti di programmazione previsti dalla Regione medesima che annualmente predisposti consentono di valutare la performance dell’Amministrazione.

Con il Documento Annuale di Programmazione (DAP), atto di indirizzo politico-amministrativo che costituisce lo strumento annuale di raccordo tra programmazione regionale e programmazione finanziaria e di bilancio, la Regione fissa i contenuti della politica socio-economica dell’intero territorio e delinea gli interventi di finanza regionale per il triennio di riferimento. Per il triennio 2012-2014 il DAP è stato approvato dal Consiglio regionale con Risoluzione n. 128 del 24 febbraio 2012 (supplemento straordinario al BUR n. 11 del 14 marzo 2012). In considerazione degli obiettivi programmatici individuati nel programma di Governo e dei contenuti del DAP, la Giunta regionale, previo rispetto delle procedure di concertazione e partenariato istituzionale e sociale previste dall’art.5 della legge regionale 28 febbraio 2000, n. 13 e acquisito il parere della Conferenza permanente Regione-Università, adotta il Piano triennale per il diritto allo studio universitario e lo trasmette al Consiglio regionale per l’approvazione.

Il Piano triennale è attuato mediante i programmai attuativi annuali approvati dalla Giunta regionale. Il Programma attuativo annuale contiene:

  • gli obiettivi da conseguire, gli interventi da attuare e le risorse da impegnare nell’anno di riferimento;
  • le modalità di assegnazione delle provvidenze agli studenti;
  • gli investimenti, con l’indicazione delle relative risorse finanziarie.

L’ultimo Programma attuativo annuale2013 è stato approvato con Decreto dell’Amministratore Unico n.45 del 01/07/2013.

Sulla base degli obiettivi definiti attraverso il Programma attuativo, l’Amministratore Unico, fissa la performance annuale di riferimento tramite obiettivi di gestione, priorità, piani e programmi da realizzare, tenuto conto delle risorse individuate, in particolare, nel bilancio di previsione che è sottosposto all’approvazione da parte della Giunta regionale.

L’Amministratore Unico con proprio decreto declina quindi gli obiettivi che vengono assegnati ai singoli Dirigenti dell’Agenzia i quali, attesa la responsabilità della gestione delle risorse loro attribuite, assegnano obiettivi ai responsabili di posizione organizzativa e al personale delle categorie professionali assegnato. Tali obiettivi sono formalizzati in un “Patto di Servizio” nel quale sono misurate e valutate da un lato le prestazioni a rilevanza organizzativa connesse al contributo di ogni unità di personale al raggiungimento degli obiettivi di Servizio e più in generale, quindi, di governo dell’Ente e, dall’altro i comportamenti organizzativi, vale a dire le modalità operative adottate per il raggiungimento dei medesimi obiettivi.

Questo iter metodologico di attribuzione a cascata a tutto il personale interessato di obiettivi di performance organizzativa (area dei risultati) e di perfomance individuale (area dei comportamenti organizzativi) si pone in linea con gli orientamenti normativi che promuovono una crescente attenzione alla qualità della prestazione ed al conseguimento degli obiettivi di gestione. L’intervento metodologico operato dal 2008 al sistema di valutazione delle performance di cui alle deliberazioni della Giunta regionale n. 1342/2008 e n. 2005/2009 e recepito dall’ADiSU quale ente strumentale regionale con decreto dell’Amministratore Unico n. 54 del 03/09/2010, è stato apportato al fine di ancorare più incisivamente i sistemi premianti al “sistema di gestione per obiettivi”, nell’ambito di un percorso ampio che prevede azioni di collegamento più avanzato con i sistemi di controlli interni e con il ciclo di programmazione, valutazione e controllo finalizzato alla valutazione del grado di attuazione degli indirizzi politico-amministrativi.